Nella ciotola del cibo non si trovano solo frullini, ma anche un topo di gomma, una palla e un involucro accartocciato. L’immagine sembra assurda: perché trascinare la preda in un luogo dove c’è già cibo in abbondanza?
Ma per il gatto questa azione è carica di un significato profondissimo, legato ad antichi istinti di conservazione delle risorse e di cura del gregge, riferisce il corrispondente di .
In natura, i gatti spesso portano le prede in un luogo sicuro per mangiarle senza il rischio di essere attaccati dai concorrenti. La ciotola per il cibo di un micio domestico è il luogo più sicuro e affidabile, che garantisce l’assenza di minacce.
Mettendo lì i giocattoli, è come se dicesse: “Questo è il mio magazzino, qui tutte le mie merci saranno in un unico pezzo”. Il secondo aspetto importante è marcare il territorio con un odore. I giocattoli hanno l’odore del gatto, il cibo ha l’odore della casa e di voi.
Mescolando questi odori in un unico luogo, il gatto crea un supermarcatore del suo territorio, rafforzando il senso di appartenenza e di sicurezza. La ciotola diventa non solo un luogo di alimentazione, ma il centro del suo universo.
A volte questo comportamento è dovuto a un istinto di caccia che non ha trovato sfogo. Se un gatto non riesce a soddisfare il suo bisogno di rintracciare e catturare le prede, inizia a “cacciare” i giocattoli per poi riporli nel luogo più significativo: quello in cui si trova il cibo.
Si tratta di una sorta di relazione sul lavoro svolto: “Ho cacciato, ecco i miei trofei, sono stato bravo”. Nelle famiglie con più gatti può essere un elemento di lotta gerarchica.
Mettendo i suoi giocattoli in una ciotola comune, il gatto rivendica i diritti su una risorsa: “Il cibo è condiviso, ma i giocattoli sono miei, e fanno anche parte di una risorsa condivisa con cui fare i conti”. Si tratta di un sottile gioco sociale, compreso solo dai gatti stessi.
Ci sono anche momenti in cui un gatto trascina i giocattoli verso la ciotola perché associa quel luogo alla vostra presenza. Il più delle volte siete nei paraggi quando mangia.
Portando il giocattolo alla ciotola, è come se vi invitasse a partecipare al gioco nel qui e ora, nel momento della vostra comune vicinanza. È un invito al contatto.
Non rimuovete i giocattoli dalla ciotola con troppo zelo. Lasciandone uno o due, il gatto sentirà che il suo contributo è apprezzato e non viene buttato via.
Se non vi sentite a vostro agio con questo quartiere, disponete una scatola o un ripiano separato accanto alla ciotola dove potete spostare i giocattoli. Il gatto capirà subito che quello è anche il suo “magazzino” e vi sposterà la sua logistica.
Soprattutto, non sgridatela per questo. Quello che a noi sembra un disordine insensato, per lei è un sistema rigoroso di organizzazione del suo spazio vitale.
Rispettate le sue idee feline di ordine e lei si sentirà in casa non solo un inquilino, ma un vero e proprio padrone del suo piccolo universo.
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