Come coltivare le verdure sul davanzale anche senza mani: consigli per chi vive in città

Sognate di avere erbe fresche per cena, ma tutti i vostri tentativi si concludono con germogli stentati che muoiono dopo una settimana.

L’errore più comune commesso dai principianti è un’annaffiatura troppo zelante, che fa marcire le radici, perché nel vaso non c’è un drenaggio naturale, come in piena terra, riferisce il corrispondente di .

Non acquistate il normale terriccio del parco più vicino, ma un terriccio speciale per piantine con perlite o vermiculite, che allentano il terreno e non lasciano ristagnare l’acqua. Sul fondo del vaso assicuratevi di versare uno strato di argilla espansa dello spessore di un paio di centimetri: l’umidità in eccesso finirà nella vaschetta e le radici rimarranno sane.

L’aneto e il prezzemolo germogliano a lungo e in modo ostile se li si semina a secco. Mettete a bagno i semi per una notte in acqua tiepida o anche nella vodka per mezz’ora: in questo modo scioglierete gli oli essenziali che impediscono la germinazione e i primi germogli appariranno dopo tre giorni anziché quindici.

Molti pensano che le piantine vadano messe alla finestra più soleggiata, ma in estate i raggi diretti bruciano le tenere foglie e le fanno ingiallire. A mezzogiorno ombreggiate le piantine con un giornale o un tulle e in inverno, invece, integrate la luce con una normale lampada da tavolo, altrimenti gli steli si allungheranno e si coricheranno.

Le cipolle possono essere coltivate senza alcun terreno, ponendo il bulbo in un bicchiere d’acqua in modo che il gambo tocchi solo il liquido. Cambiate l’acqua ogni due giorni e in una settimana avrete cipolle verdi fresche che cresceranno ancora e ancora fino all’esaurimento del bulbo.

La lattuga e la rucola è meglio seminarle in diversi vasi piccoli piuttosto che in un unico vaso grande, e ripiantarne di nuovi ogni quindici giorni. In questo modo avrete un nastro trasportatore costante di verdure, anziché un unico raccolto che consumate alla volta e che dovete aspettare di nuovo.

I microgreen sono in genere il modo più semplice per ottenere vitamine in cinque giorni senza terra o vasi. Stendete dei dischetti di cotone bagnati o una garza in un contenitore, spargete semi di piselli o ravanelli, coprite con un coperchio e dopo un paio di giorni toglietelo: il raccolto è pronto, anche la luce non è necessaria.

L’acqua per l’irrigazione deve essere temperata e a temperatura ambiente, l’acqua ghiacciata del rubinetto causa stress alle radici e rallenta la crescita. Se l’acqua è dura e sulle foglie compaiono delle placche bianche, potete innaffiare con acqua filtrata o aggiungere un po’ di succo di limone all’annaffiatoio.

Afidi e altri parassiti volano anche nell’appartamento, soprattutto se si aprono le finestre. Spruzzate le verdure con una soluzione debole di sapone da bucato o di infuso di tabacco, ma assicuratevi di lavarle prima di mangiarle, oppure mettete semplicemente un geranio nelle vicinanze: il suo odore respinge gli insetti.

State per andare in vacanza e temete che le piante si secchino. Costruite una semplice auto-irrigazione: riempite d’acqua una bottiglia di plastica, chiudete il coperchio, praticate un piccolo foro e infilate il collo nel terreno: l’acqua arriverà alle radici una goccia alla volta per una settimana.

Le erbe sul davanzale non sono solo cibo, ma anche aromaterapia: menta, basilico e rosmarino riempiono l’appartamento con gli odori dell’estate anche in inverno. Iniziate con le più semplici cipolle e crescione e nel giro di un mese vi sentirete un giardiniere esperto.

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