Ogni primavera siamo bombardati da articoli che parlano di pulizie magiche, succhi di sedano e programmi detox che promettono di disintossicare il corpo e farlo sentire più leggero.
Spendiamo doverosamente soldi in scatole di frullati e ci affamiamo, sperando che il fegato possa finalmente respirare liberamente dopo gli eccessi invernali, secondo il corrispondente di .
Ma se ci pensiamo bene, perché pagare qualcuno per fare quello che il nostro corpo fa da solo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gratuitamente? Il corpo umano è un ingegnoso sistema di autopulizia, in cui fegato, intestino, reni e persino la pelle svolgono un ruolo fondamentale.
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Sono questi organi che filtrano il sangue ogni secondo, abbattono le tossine e rimuovono i prodotti metabolici superflui, senza richiedere alcun programma speciale da parte nostra. L’idea che da anni si accumulino “scorie” maligne da qualche parte dentro di noi, che possono essere espulse solo con i succhi, non è altro che un mito di marketing ben radicato nelle nostre teste.
Un nutrizionista, candidato a scienze mediche, spiega che il fegato ha una capacità unica di rigenerarsi e funziona come un potente filtro, neutralizzando le tossine. Se questo filtro è completamente ostruito, nessuna erba sarà d’aiuto e sarà necessaria una rianimazione.
Per questo motivo è necessario sostenere il fegato non per fame, ma semplicemente per non impedirgli di lavorare, cioè non sovraccaricarlo con alcol, cibi grassi e grassi trans. Molte persone confondono l’effetto delle diete disintossicanti con una vera e propria depurazione, anche se in realtà accade qualcosa di diverso.
Quando una persona passa bruscamente a succhi e insalate leggere, sta semplicemente riducendo il contenuto calorico della sua dieta, eliminando il sale e i grassi pesanti. L’acqua abbandona i tessuti, il gonfiore diminuisce e la persona avverte una sensazione di leggerezza immaginaria, attribuendola alla magia della pulizia piuttosto che a un banale deficit calorico.
Il nostro intestino è come un nastro trasportatore: ha bisogno di fibre e acqua per eliminare correttamente i rifiuti. Sono le fibre alimentari grossolane presenti nella verdura, nella frutta e nei cereali integrali a fungere da scrub naturale per l’intestino.
Senza di esse, la peristalsi rallenta ed è allora che si verificano i problemi che erroneamente si chiamano scorie. Invece di torturarsi con settimane di scarico, gli esperti suggeriscono di includere regolarmente nella dieta cavoli, barbabietole e verdure, ma di mangiarli tutti i giorni.
Una vera disintossicazione non è un’impresa eroica da compiere una volta ogni sei mesi, ma un’abitudine a bere acqua pulita e a non mangiare cibi pesanti la sera. È proprio questo tipo di routine a dare l’effetto di pulizia e leggerezza che inseguiamo quando compriamo costosi barattoli di polvere verde.
La natura ha messo in atto tutti i meccanismi molto prima dell’avvento delle cliniche di lusso, e fidarsi del proprio corpo è molto più vantaggioso che credere ciecamente alla pubblicità. Possiamo aiutare il corpo semplicemente smettendo di alimentarlo con rifiuti industriali e dandogli tempo sufficiente per dormire e riposare.
Dopotutto, la migliore disintossicazione è uno stile di vita sano, senza sperimentazioni estreme, che diventa uno sfondo naturale anziché una tortura.
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